venerdì 30 settembre 2011

SCALOPPINE AL LIMONE IN ENSEMBLE DI LANA.



Si Chiama Gaia e ha destato subito il mio interesse.
Sono appena le 5 di pomeriggio e a Firenze il 29 settembre il sole è ancora troppo forte per sfoggiare qualche nuovo capo invernale. Eppure questa minuta signorina veste con disinvoltura un magnifico ensemble di lana marrone e crema a losanghe: una gonna ad anfora con vita altissima sormontata da un cinturone/bustier aperto sul retro in un elegante spacco, un top dello stesso tessuto tagliato a vivo e una camicetta in seta color crema con maniche corte a sbuffo e collo sciallato. Il tutto è accompagnato da accessori particolarissimi: una pochette color crema in lapin, una shopping bag in nappa nera, un orologio in acciaio a cipolla che pende dal collo ed una spilla ellissoidale di zirconi appena sopra il seno destro.
Sembra uscita da un set, non fosse per quelle Converse nere, che, almeno da principio, sembravano stuprare quest’equilibrio d’antan!
Le ho chiesto se potevo rubarle qualche scatto per il mio blog. Ha detto che non era troppo fotogenica, ma alla fine si è rivelata una vera attrice. Dice che l’abito lo ha cucito per lei un suo amico che si diletta a rimaneggiare vecchie coperte della nonna, come anche le due borse e la camicetta. Sta tornando da un viaggio in nord Europa e l’ultimo libro che ha letto è “Tokio Blues Norvegian Wood” di Murakami.
E’ un personaggio assurdo. Mi dice di non avvertire mai troppo il caldo e che per godersi un bel completo invernale è necessario poterlo indossare senza nient’altro sopra e quindi a fine settembre.
Il suo film preferito è “Il cielo sopra Berlino”, ma la sua musica è Trip hop elettronica però veste un po’ alla Audrey che a suo parere è anche la migliore. Insomma i suoi gusti per l’arte sono come quelli per la moda: variegati e senza confini netti o se preferite: disturbati, ma alla fine hanno il loro perché. “Le Converse mi servono per camminare senza uccidermi tra le pietre dei selciati fiorentini, la seta per massaggiare il mio corpo, la lana per coprirmi e le borse per servirmi”.
Ha una concezione tutta sua anche della cucina. Ti aspetteresti che una con un completo così sappia fare una torta di mele da sballo, invece il tè lo prende al bar e se entra in cucina lo fa solo per necessità. Ha una ricetta (per altro tristissima) che pare riciclare quando è costretta allo step dell’invito a cena. “Se invito un ragazzo a casa è bene restar leggeri, non trovi? - ammicca tendenziosa - e poi non so cucinare altro: soltanto delle scaloppine di pollo al limone.”
Dal canto mio preferirei non sottopormi all’ascolto della preparazione di questo succulento ed originalissimo piatto, ma il blog si chiama Pangrattato e taffettà e quindi eccovi le scaloppine di pollo al limone di Donna Gaia:
“Pulisco e affetto un petto di pollo, lo batto e lo impano solo con della farina. Scaldo dell’olio extra vergine d’oliva in padella e quindi vi adagio il pollo, lo giro una volta e a ¾ della cottura ci verso su il succo di due limoni. Una volta che il limone è un po’ evaporato impiatto ed accompagno con una semplice insalata di pomodorini Pachino”
Preferirei trascorrere il tempo dedicato a consumare questo supplizio culinario rovistando dentro il suo armadio, ma Gaia non permette a nessuno di entrare in camera sua prima d’aver consumato il caffè.
Per ovvie e molteplici ragioni rimarrò, grazie al cielo, a digiuno della cena come, purtroppo, della visita al suo guardaroba, ma devo dire che quest’antipasto è stato veramente soddisfacente.
Finito di scattare le ho detto che vestiva in maniera davvero ricercata e che per essere così giovane aveva un’ottima cultura della moda. Poi mi ha detto che aveva 31 anni.
Dovrò iniziare a mangiare scaloppine al limone e indossare Converse!!!
Buona cena e buona mise a tutti!





1 commento:

  1. ti volevo ringraziare per lo splendido servizio fotografico e per il meraviglioso articolo che hai scritto sul mio stile. davvero interessante questo blog!

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